Il Catecumenato a Palermo


 

  Nel 1987 il Cardinale Salvatore Pappalardo, sollecitato dalla Commissione Liturgica Diocesana, decise di affrontare il problema del discernimento dei motivi della richiesta del Battesimo da
  parte di molti immigrati provenienti soprattutto dall'Africa del Nord, la cui presenza si era soprattutto intensificata in quel periodo. Anche i Matrimoni civili si erano intensificati, avendo come
  conseguenza il mancato Battesimo dei bambini. Per quanto riguarda le richieste del Battesimo da parte di adulti stranieri, era primario il discernimento dei motivi della richiesta e della formazione
  cristiana secondo lo spirito e le indicazioni del Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti ( RICA ), la cui conoscenza da parte del Clero, stentava a diffondersi.



 
L'Arcivescovo affidò alla Commissione Liturgica il compito di studiare questi fenomeni ed elaborare possibili piste di lavoro. Dopo una laboriosa consultazione delle Parrocchie, durata circa due anni, per raccogliere i dati della consistenza delle conversioni di adulti, sulle esperienze fatte e sui piani catechistici adottati, fu elaborato un Direttorio Liturgico Pastorale per i Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana, presentato alla Comunità Cristiana il Giovedì
Santo del 1988. Già fin dal 1987 l'Arcivescovo costituì un Centro Catecumenale diocesano, al quale diede il compito di sensibilizzare le Comunità parrocchiali nelle quali erano presenti adulti o fanciulli che chiedevano il Battesimo. Venne anche stilato un piano catechistico per i simpatizzanti o pre -
Catecumeni e per i Catecumeni e dei suggerimenti per la Mistagogia.Ci si è occupati della preparazione dei Catechisti indicati dai Parroci.
Sono stati preparati sussidi per la formazione, ancora oggi aggiornati e diffusi: a grandi linee si possono così riassumere:
- nel primo tempo o pre-Catecumenato si espongono i principali elementi della Fede perchè possa essere acquisito il senso della Chiesa e la disposizione
  alla preghiera. L'ammissione al Catecumenato avviene ordinariamente nella Chiesa Cattedrale ad opera del Vescovo.
- il secondo tempo o Catecumenato approfondisce la Sacra Scrittura attraverso le grandi figure della Storia della Salvezza e il Mistero di Cristo nella
  vita di ogni uomo. La celebrazione dei sacramenti della Iniziazione Cristiana avviene ordinariamente nella Chiesa Cattedrale durante la Veglia Pasquale.
- Segue il tempo della Mistagogia. [Attualmente i simpatizzanti sono 19, di cui 8 Africani ( Camerun, Costa d'Avorio, Tunisia ) 2 da genitori di religione 
  Evangelica, 1 dai Testimoni di Geova. I Catecumeni sono 28. Molti i fanciulli in età scolare provenienti dall'Europa dell'Ested adottati da genitori cattolici.
  Le richieste dei Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana sono 31 da parte di adottati ]. 
  La pubblicazione delle 3 Note del Consiglio Episcopale permanente della CEI sulla Iniziazione Cristiana e la sua diffusione ha contribuito a focalizzare
  l'attenzione delle Comunità sulla Iniziazione Cristiana. Non sono mancati i problemi legati a motivi culturali, ad equivoci devozionali ed alla difficoltà
  per le Comunità parrocchiali ad essere accoglienti verso i Neofiti per esprimere al meglio i doni battesimali.
  La Mistagogia è un problema di non facile soluzione. Il P. Pietro Sorci O.F.M. liturgista, concludeva così una sua comunicazione:
  " Resta la convinzione che la via intrapresa, suggerita dal RICA, sia quella giusta, fedele alla Parola di Dio, rispettosa dell'uomo, coerente con la missione
    della Chiesa, che porterà al rinnovamento della Catechesi, dell'azione pastorale e della ministerialità delle nostre Comunità ".

Palermo 29 Ottobre 2013                                                           Diac. Giovanni Di Simone