RITO  
  DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA  
  DEI FANCIULLI  
  
NELL'ETÁ DEL CATECHISMO   
 

 Primo grado 


 
RITO DELL’AMMISSIONE
AL CATECUMENATO



314. La celebrazione di questo rito si svolga anzitutto davanti a un gruppo attivo, ma poco numeroso, perché i fanciulli non siano turbati dal numero eccessivo di persone (cfr n. 311). Siano presenti, per quanto è possibile, i genitori o i tutori dei candidati. Se però non possono partecipare, facciano conoscere il consenso da essi dato ai fanciulli e al loro posto siano presenti i cosiddetti «garanti» (cfr n. 42), cioè fedeli idonei i quali, nel caso, facciano le veci dei genitori e presentino i fanciulli.

315. La celebrazione si tiene in chiesa o in un luogo adatto a favorire, secondo l'età e la comprensione dei candidati, l'esperienza di una accoglienza familiare. La prima parte o rito di accoglienza si celebri, secondo le circostanze, all'ingresso della chiesa o di un altro luogo; la seconda parte o liturgia della parola in chiesa o nel luogo scelto per tale rito.
 
 

RITI DI ACCOGLIENZA


316.
Il celebrante, rivestito degli abiti liturgici, si reca al luogo dove sono riuniti i fanciulli e i loro genitori o tutori o anche, se è il caso, i garanti. Insieme col gruppo dei presenti, li accoglie amabilmente e con semplicità.
 

 MONIZIONE INIZIALE

317.
Il celebrante, rivolgendosi ai candidati e ai loro genitori, esprime la gioia e la gratitudine della Chiesa. Poi invita i medesimi e anche i garanti, se ci sono, a prendere posto davanti a lui.


DIALOGO CON I FANCIULLI

318.
Quindi il celebrante interroga con queste parole o con altre simili ciascuno dei fanciulli, se non sono troppo numerosi:

Celebrante:

[N.], che cosa desideri?

Fanciullo:
Desidero diventare cristiano.

Celebrante:
Perché vuoi diventare cristiano?

Fanciullo:
Perché credo in Cristo.

Celebrante:
La fede in Cristo che cosa ti dona?

Fanciullo:
La vita eterna.

Il celebrante può usare anche altre espressioni per le sue domande e può ammettere libere risposte: Voglio fare la volontà di Dio, Voglio seguire la parola di Dio, Voglio essere battezzato, Voglio la fede, Voglio diventare amico di Gesù, Voglio entrare nella famiglia dei cristiani, ecc.
Se i fanciulli sono molto numerosi, il celebrante può interrogare tutti contemporaneamente, sollecitare le risposte di alcuni e poi chiedere agli altri il consenso.

319.
Quindi il celebrante conclude il dialogo con una breve catechesi adatta alle circostanze e all'età dei fanciulli, che egli svolge con queste parole o con altre simili:

Carissimi, voi già credete in Cristo e volete prepararvi a ricevere il Battesimo; con grande gioia vi accogliamo nella famiglia cristiana, nella quale potrete conoscere sempre meglio il Signore Gesù Cristo.
Insieme con noi vi impegnerete a vivere come figli di Dio, secondo le parole del Signore: Amerai Dio con tutto il tuo cuore.
Amatevi l'un l'altro, come io ho amato voi.


I fanciulli, secondo l'opportunità, possono ripetere queste ultime parole di Cristo per manifestare il loro consenso.


DIALOGO CON I GENITORI E CON LA COMUNITÀ

320.
Il celebrante, rivolgendosi ancora ai fanciulli, li invita a chiedere il consenso ai loro genitori o ai cosiddetti « garanti » che li presentano. Si può fare in questa forma o in un'altra simile:

N. e N. avvicinatevi ai vostri genitori e invitateli a venire qui insieme con voi per esprimere il loro consenso.

I fanciulli si avvicinano ai loro genitori o garanti e li conducono davanti al celebrante, il quale continua:

Cari genitori, i vostri fanciulli N. e N. domandano di prepararsi al Battesimo.
Voi date il vostro consenso?


Genitori:
Sì, lo diamo.

Celebrante:
Vi impegnate ad aiutarli e a sostenerli nella loro preparazione al Battesimo?

Genitori:
Sì, ci impegnamo.

321.
Il celebrante interroga allora tutti i presenti con queste parole o con altre simili:

Questi fanciulli, per proseguire la strada oggi intrapresa, hanno bisogno del sostegno della nostra fede e della nostra carità; domando perciò anche a voi, amici e fratelli:
vi impegnate ad aiutarli nel loro cammino di preparazione al Battesimo?

Tutti:
Sì, ci impegnamo.


SEGNO DI CROCE SULLA FRONTE E SUI SENSI

322.
Quindi il celebrante, rivolto ai fanciulli, dice:

N.
e N. voi sapete che Gesù, per primo vi ha chiamati a diventare suoi amici. Rimanete dunque fedeli al suo amore e sempre vicini a lui.

È per questo che vi segno col segno della croce di Cristo, che è il segno dei cristiani.
D'ora in poi, ogni volta che farete questo segno ricordatevi di Gesù e del suo amore per voi.


Subito dopo, il celebrante passando davanti ai fanciulli e senza dir nulla, traccia il segno di croce sulla fronte di ciascuno.

Quindi secondo l'opportunità (cfr n.
323), invita i genitori e i catechisti a tracciare anch'essi in silenzio un segno di croce sulla fronte dei fanciulli:

Anche voi, genitori e catechisti [N. e N.] che appartenete a Cristo, segnate col segno di Cristo questi fanciulli.

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323.
Se si giudica opportuno, specialmente per i fanciulli più grandicelli, si possono segnare anche altre parti del corpo. Questo rito è compiuto dal solo sacerdote che dice le parole e traccia il segno di croce.

Il celebrante, mentre segna gli orecchi, dice:
Ti segno col segno della croce sugli orecchi,
perché tu sia capace di ascoltare la voce di Cristo.


Mentre segna gli occhi:
Ti segno col segno della croce sugli occhi,
perché tu possa vedere le opere di Cristo.


Mentre segna la bocca:
Ti segno col segno della croce sulle labbra,
perché tu sia capace di annunziare la verità
come ha fatto Cristo.


Mentre segna il petto:
Ti segno col segno della croce sul petto,
perché con fede tu accolga Cristo nel tuo cuore.


Mentre segna le spalle:
Ti segno col segno della croce sulle spalle,
perché tu abbia la forza di Cristo.


Quindi il celebrante fa il segno di croce con la mano destra davanti al fanciullo, senza toccarlo, dicendo:

Segno il tuo corpo col segno della croce di Cristo
nel nome del Padre
e del Figlio
X e dello Spirito Santo,
perché ora e sempre tu viva con Gesù.


Fanciullo:
Amen.

Se sembrerà opportuno, i genitori (o anche i garanti) oppure i catechisti possono segnare i sensi nello stesso modo; le parole però sono dette dal solo sacerdote al plurale, come sopra al n. 85.

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INGRESSO IN CHIESA


324.
Il celebrante invita i catecumeni a entrare in chiesa. Lo può fare con queste parole o con altre simili:

Cari N. e N., ora potete prendere il vostro posto fra i cristiani riuniti nell'assemblea.
Venite dunque, ascoltiamo il Signore che ci parla e preghiamo tutti insieme.


Udito questo invito, i fanciulli si uniscono alla comunità e prendono posto con i loro genitori (garanti) o fra i loro compagni in modo che risulti evidente che essi ora fanno parte della comunità. Frattanto si canta il salmo 94 o 121 o un altro canto adatto.

 

CELEBRAZIONE DELLA PAROLA DI DIO


325.
Si porta il libro delle sacre Scritture che viene collocato con onore al suo posto. Il celebrante può spiegare brevemente la dignità della parola di Dio che è annunziata e ascoltata nell'assemblea dei cristiani.

Subito inizia una breve liturgia della parola.


LETTURE E OMELIA


326.
Si scelgono letture che si possano adattare sia alla comprensione dei catecumeni che al livello della catechesi ricevuta da loro e dai loro compagni, ad esempio una delle pericopi indicate ai nn. 397.

Altre letture, salmi responsoriali e versetti prima del Vangelo al n. 395.

Dopo le letture, il celebrante tiene una breve omelia per illustrare le letture.

327.
Si raccomanda una pausa di silenzio in cui tutti i fanciulli, invitati dal celebrante, pregano in cuor loro.
Segue un canto adatto.

  
   

CONSEGNA DEI VANGELI


328.
Mentre si canta o subito dopo, secondo l'opportunità, si consegna ai fanciulli il libro dei Vangeli, dopo averli brevemente preparati con una opportuna monizione o con l'omelia.

 

PREGHIERA


329.
Si fa quindi la seguente preghiera, con queste parole o con altre simili:

Celebrante:
Preghiamo il Padre per questi cari fanciulli che sono figli, compagni e amici, e che ora vogliono incontrare il Signore, conoscerlo e amarlo come suoi figli.

Lettore:
Perché tu, Padre buono, accresca in loro
di giorno in giorno il desiderio di vivere con Gesù,
noi ti preghiamo.


R. Ascoltaci, Signore.

Perché nella famiglia dei figli di Dio
possano trovare gioia e vita,
noi ti preghiamo.


R. Ascoltaci, Signore.

Perché nella preparazione al Battesimo tu,
Padre buono,
conceda loro forza e perseveranza
noi ti preghiamo.


R. Ascoltaci, Signore.

Perché tu li tenga lontani dalla tentazione,
della sfiducia e dello scoraggiamento,
noi ti preghiamo.


R. Ascoltaci, Signore.

Perché tu doni loro la gioia
di ricevere il Battesimo,
la Confermazione e l'Eucaristia,
noi ti preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.


Il celebrante conclude con questa preghiera:

O Padre,
che hai suscitato in questi fanciulli
il desiderio di diventare tuoi figli
e discepoli di Gesù,
fa' che camminino con perseveranza
incontro a te,
e vedano esauditi i loro desideri e la nostra preghiera.
Per Cristo nostro Signore.


Tutti:
Amen.

 

CONGEDO DEI CATECUMENI


Si termina con un canto.
Se segue la celebrazione dell’Eucaristia, i catecumeni vengono prima congedati.